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Guide Pratiche25 aprile 202612 min

Vaccinazioni per viaggi in Asia, Africa e Sud America: cosa serve davvero (2026)

TL;DR: Vaccinazioni viaggio 2026 in tre categorie: obbligatorie (febbre gialla per Bolivia, Ghana, Costa d'Avorio, parti del Brasile amazzonico), raccomandate (epatite A/B, tifo, rabbia, encefalite giapponese, colera per regione), profilassi farmacologica (antimalarica per Africa subsahariana, Sud-est asiatico rurale, Amazzonia). Tempi: inizia 4-6 settimane prima, alcuni schemi richiedono 2-3 dosi su settimane. Costi ASL 15-50€ per dose, cliniche private 50-130€. Riferimenti ufficiali: Ministero della Salute, Viaggiare Sicuri, WHO ITH.

Disclaimer medico: questa guida è una panoramica informativa basata su fonti pubbliche. Non sostituisce in alcun modo il consulto con un medico, in particolare con un centro ASL di medicina dei viaggiatori o un medico esperto di malattie tropicali. Le indicazioni di vaccinazione vanno sempre personalizzate sull'itinerario, sullo stato di salute, sulla storia clinica e sulle terapie in corso del singolo viaggiatore. Prima di prenotare o assumere qualsiasi vaccino o farmaco, prenota una visita pre-viaggio.


Tra passaporto, visto e biglietto aereo, la parte sanitaria di un viaggio extra-UE è quella che più spesso viene rimandata o sottovalutata. Eppure è l'unica che richiede tempi rigidi non comprimibili: alcuni cicli vaccinali si sviluppano su tre settimane, la febbre gialla diventa valida solo 10 giorni dopo la dose, certi paesi controllano il certificato giallo all'ingresso.

Questa guida è uno spoke pratico-medico della guida hub Documenti per Viaggiare Fuori dall'UE, che copre passaporto, visti, patente internazionale e copertura sanitaria. Qui ci concentriamo solo su vaccini e profilassi, con la distinzione netta tra le tre categorie principali e i riferimenti ufficiali del Ministero della Salute, dell'OMS e del Centers for Disease Control statunitense.


Le 3 categorie di vaccini per chi viaggia

La confusione più diffusa è trattare "vaccinazioni viaggio" come un'unica categoria. Sono in realtà tre cose diverse, con regole, tempi e costi separati.

1. Vaccinazioni obbligatorie

Sono quelle richieste per legge dal paese di destinazione come condizione di ingresso. Ad oggi nel mondo l'unica vaccinazione veramente obbligatoria su scala internazionale è la febbre gialla, e solo per ingressi in paesi specifici (Bolivia, Ghana, Costa d'Avorio, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Democratica del Congo e altri stati africani e sudamericani in zona endemica).

Il certificato richiesto è il Certificato Internazionale di Vaccinazione (libretto giallo OMS), rilasciato dai centri ASL autorizzati. Senza certificato valido, le autorità di frontiera possono rifiutare l'ingresso o imporre vaccinazione e quarantena al varco.

2. Vaccinazioni raccomandate

Non sono richieste all'ingresso, ma sono fortemente consigliate da WHO International Travel and Health, dal Ministero della Salute e dal CDC Yellow Book sulla base del rischio epidemiologico della zona. Includono epatite A e B, tifo, rabbia, encefalite giapponese, colera, meningite meningococcica, encefalite da zecche.

Sono "raccomandate" non perché facoltative, ma perché il rischio sanitario reale è alto e le conseguenze possibili severe. La differenza con le obbligatorie è solo formale.

3. Profilassi farmacologica

Non sono vaccini, ma farmaci che si assumono prima, durante e dopo il viaggio per prevenire malattie infettive specifiche. La principale è la profilassi antimalarica (compresse di clorochina, atovaquone-proguanile, doxiciclina o meflochina, prescritte sulla base dell'area). Va prescritta sempre da un medico, in genere privatamente: la maggior parte delle ASL non fornisce gratuitamente la prescrizione.

Per altre malattie esistono profilassi di nicchia (es. profilassi della tubercolosi per soggiorni medico-sanitari prolungati), ma per i viaggi turistici classici l'antimalarica è di gran lunga la più rilevante.


Tabella obbligatori per paese 2026

Tabella aggiornata aprile 2026, fonte combinata WHO ITH, Viaggiare Sicuri e Ministero della Salute. Verifica sempre la scheda paese aggiornata prima della partenza.

PaeseFebbre gialla obbligo?Verifica all'ingresso?Note
BrasileSolo se provieni da paesi a rischioSì in alcuni aeroportiRaccomandata per Amazzonia, Pantanal, Goiás
BoliviaSì per tutto il paeseSotto i 2.300 m altitudine
PerùSolo se provieni da paesi a rischioVariabileRaccomandata per giungla amazzonica
EcuadorSolo se provieni da paesi a rischioVariabileRaccomandata per regione amazzonica
ColombiaSì per certe regioniCosta caraibica e amazzonica
GhanaSì per tutti i viaggiatoriSì all'arrivoControllo rigoroso aeroporto Accra
Costa d'AvorioSì per tutti i viaggiatoriAnche per scali brevi
Burkina FasoSì per tutti i viaggiatori
CamerunSì per tutti i viaggiatori
Rep. Dem. CongoSì per tutti i viaggiatori
KenyaSolo se provieni da paesi a rischioVariabileRaccomandata zone rurali ovest
TanzaniaSolo se provieni da paesi a rischioSì se transito da paese endemicoRaccomandata fuori da safari classici
EtiopiaSolo se provieni da paesi a rischioRaccomandata sud-ovest del paese
UgandaSì per tutti i viaggiatori
IndiaSolo se provieni da paesi a rischioControllo a Delhi e Mumbai
TailandiaSolo se provieni da paesi a rischioVariabile
CambogiaSolo se provieni da paesi a rischioVariabile
Vietnam, Laos, IndonesiaSolo se provieni da paesi a rischioVariabileVerifica scalo
Egitto, Marocco, TunisiaNo (se non provieni da paese a rischio)Solo raccomandate per regione

Nota cruciale: "Solo se provieni da paesi a rischio" significa che il certificato è richiesto se sei stato negli ultimi 6 giorni prima dell'ingresso in un paese con trasmissione di febbre gialla. Esempio: vai in Kenya dopo uno scalo in Etiopia o un soggiorno in Brasile amazzonico — il Kenya può chiedere il certificato. Questa regola si applica anche a transiti aeroportuali in alcuni paesi.

Sul Brasile: non c'è obbligo formale all'ingresso, ma se l'itinerario include Amazzonia, Pantanal o Mato Grosso, il vaccino è fortemente raccomandato e il certificato può essere richiesto al rientro o per spostamenti regionali. Molti tour operator lo richiedono come condizione contrattuale.


Vaccinazioni raccomandate per regione

Le raccomandazioni cambiano molto in base all'area, all'itinerario (urbano vs rurale), alla durata e alle attività. Quelle che seguono sono indicazioni generali allineate al Ministero della Salute e al WHO ITH. La personalizzazione resta compito del centro ASL.

Sud-est asiatico (Tailandia, Cambogia, Vietnam, Laos, Indonesia)

  • Epatite A — raccomandata per quasi tutti gli itinerari (cibo e acqua contaminati)
  • Tifo — raccomandato per soggiorni superiori a 2 settimane o per chi mangia in strada/in zone rurali
  • Encefalite giapponese — raccomandata per zone rurali, risaie, soggiorni prolungati nella stagione delle piogge (giugno-ottobre)
  • Rabbia — raccomandata per soggiorni lunghi, trekking, contatto con animali, zone con accesso difficile a presidi sanitari
  • Epatite B — raccomandata per soggiorni superiori a un mese o per chi prevede possibili contatti sanitari/tatuaggi
  • Profilassi malaria — solo per zone rurali specifiche, non per Bangkok o isole turistiche

India e subcontinente

  • Epatite A e tifo — raccomandati per tutti
  • Epatite B — raccomandata per soggiorni medio-lunghi
  • Rabbia — raccomandata per zone rurali, trekking himalayano, soggiorni superiori a 30 giorni
  • Encefalite giapponese — per stati orientali (Bengala, Bihar, Odisha) in stagione monsonica
  • Colera — raccomandato in alcune zone in caso di epidemie attive (verifica WHO)
  • Profilassi malaria — raccomandata per stati Odisha, Chhattisgarh, alcune aree del Nord-est

Africa subsahariana (Kenya, Tanzania, Etiopia, Uganda, Ghana, Senegal)

  • Febbre gialla — obbligatoria in alcuni paesi (vedi tabella sopra), raccomandata in tutti
  • Epatite A e B — raccomandate per quasi tutti
  • Tifo — raccomandato per soggiorni superiori a 2 settimane
  • Meningite meningococcica (ACWY) — raccomandata per cintura sub-sahariana (Senegal, Mali, Burkina Faso, Etiopia ovest, Sudan) tra dicembre e giugno
  • Rabbia — raccomandata per soggiorni rurali, trekking, contatto con animali
  • Colera — in zone con epidemie in corso (Yemen, RDC, Mozambico in alcune fasi)
  • Profilassi malaria — raccomandata praticamente in tutta l'area, con farmaco scelto in base alla zona

Sud America (Amazzonia, Andes, Cono Sud)

  • Febbre gialla — fondamentale per Brasile amazzonico, Perù giungla, Bolivia, Colombia regioni a rischio
  • Epatite A e tifo — raccomandati per tutti
  • Rabbia — raccomandata per Amazzonia, soggiorni lunghi, contatti con animali selvatici
  • Profilassi malaria — raccomandata per Amazzonia (Brasile, Perù, Bolivia, Colombia, Venezuela, Guyane), foreste in pianura
  • Vaccino contro il morbillo — verifica copertura prima della partenza, alcuni paesi sudamericani hanno avuto epidemie negli ultimi anni

Centro America (Messico, Guatemala, Costa Rica, Panama)

  • Epatite A e tifo — raccomandati
  • Febbre gialla — non richiesta per ingresso, raccomandata solo se vai poi in Sud America amazzonico
  • Profilassi malaria — solo zone rurali specifiche (Petén in Guatemala, certe aree di Honduras, Nicaragua, Panama Darién)
  • Dengue, Zika, Chikungunya — non esiste vaccino utilizzabile in modo routinario, prevenzione antizanzare

Medio Oriente (Egitto, Giordania, Emirati, Israele)

  • Epatite A — raccomandata per quasi tutti
  • Tifo — raccomandato per soggiorni in Egitto rurale o se mangi in strada
  • Polio — verifica richiamo per Egitto in caso di epidemie regionali (raro)
  • Febbre gialla — non rilevante salvo provenienza da paese a rischio
  • Profilassi malaria — non necessaria per le zone turistiche standard

Profilassi antimalarica: cos'è, quanto costa, come si prescrive

La malaria è la singola minaccia sanitaria più importante per chi viaggia in Africa subsahariana, Sud-est asiatico rurale e Amazzonia. Non esiste un vaccino disponibile in via standard nei centri ASL italiani per il viaggiatore turistico (il vaccino RTS,S è destinato a programmi pubblici in Africa); la prevenzione si basa su due pilastri: misure antizanzare e profilassi farmacologica.

Cos'è la profilassi. Sono compresse antimalariche da assumere prima dell'ingresso in zona endemica, durante tutto il soggiorno e per un periodo dopo il rientro (variabile per farmaco). Quattro principi attivi principali, scelti in base alla zona e al profilo del paziente:

  • Atovaquone + proguanile (Malarone e generici) — assunzione 1-2 giorni prima fino a 7 giorni dopo il rientro. Ottima tollerabilità, costo medio elevato.
  • Doxiciclina — assunzione 1-2 giorni prima fino a 28 giorni dopo. Antibiotico, attenzione a fotosensibilità e interazioni.
  • Meflochina (Lariam) — settimanale, da 2-3 settimane prima fino a 4 settimane dopo. Effetti collaterali neuropsichiatrici in alcuni pazienti, controindicata in chi soffre di disturbi psichiatrici.
  • Clorochina + proguanile — usata in zone limitate dove la resistenza alla clorochina è bassa, oggi poco impiegata.

Costi 2026 (indicativi, prezzo al pubblico in farmacia). Atovaquone-proguanile: circa 4-6 euro per compressa, 80-120 euro per due settimane di copertura. Doxiciclina: tra le opzioni più economiche, intorno a 15-30 euro per due settimane. Meflochina: 20-40 euro per due settimane. La copertura totale dipende dalla durata del viaggio più i giorni post-rientro.

Come si prescrive. La prescrizione deve sempre essere fatta da un medico (medico di base, medico ASL del centro viaggiatori, medico privato esperto in medicina dei viaggi). Il centro ASL di medicina dei viaggiatori è il riferimento ideale, perché valuta itinerario, farmaci abituali, allergie e controindicazioni. L'acquisto avviene in farmacia, in genere a carico del paziente perché la profilassi antimalarica per turismo non è coperta dal SSN.

Effetti collaterali da segnalare. Atovaquone-proguanile e doxiciclina sono in genere ben tollerati. La meflochina può dare insonnia, ansia, sogni intensi, in casi rari sintomi più gravi: se rientri in queste categorie segnala subito al medico, esistono alternative.

Misure antizanzara complementari (sempre). Repellenti a base di DEET 30-50%, abiti coprenti chiari nelle ore serali, zanzariera trattata, aria condizionata o ventilatore. Nessuna profilassi farmacologica è efficace al 100%: ridurre le punture resta fondamentale.


Centri ASL di medicina dei viaggiatori: come trovarli e prenotare

I centri ASL di medicina dei viaggiatori (denominati anche "ambulatori di medicina del turismo" o "servizio di profilassi internazionale") sono la struttura pubblica di riferimento in Italia per la consulenza pre-viaggio e la maggior parte delle vaccinazioni. Esistono in tutte le regioni, di solito uno o più per provincia.

Cosa offrono:

  • Consulenza pre-viaggio personalizzata sull'itinerario
  • Somministrazione delle vaccinazioni più richieste (febbre gialla, epatite A/B, tifo, rabbia, encefalite giapponese, meningococco, colera)
  • Rilascio del Certificato Internazionale di Vaccinazione OMS (libretto giallo)
  • Consigli su profilassi antimalarica (anche se la prescrizione del farmaco di norma è privata)
  • Materiali informativi su prevenzione di dengue, traveler's diarrhea, jet lag

Come trovarli. Il riferimento ufficiale è il portale del Ministero della Salute sezione "Assistenza sanitaria — viaggiatori internazionali" e i siti delle ASL regionali. Cerca "ambulatorio medicina del turismo [tua provincia]" o "centro vaccinazioni internazionali [tua ASL]". Le grandi città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Firenze) hanno più centri, in genere presso ospedali universitari o presidi ASL specializzati in malattie infettive.

Come prenotare. La via più comune è CUP regionale (telefono o online) selezionando "vaccinazioni internazionali" o "medicina del turismo". Alcune ASL hanno linee dedicate. La prima visita pre-viaggio richiede tipicamente 30-60 minuti per la valutazione dell'itinerario, lo screening clinico e la pianificazione del calendario vaccinale.

Tempi di prenotazione. Variano molto per regione e periodo. Nei mesi di pre-stagione estiva (marzo-maggio) e pre-Natale (settembre-novembre) le liste si allungano fino a 3-6 settimane in alcune ASL metropolitane. Prenota appena hai la data del volo, anche se devi ancora completare la documentazione: si può sempre integrare in seconda visita.

Cosa portare alla prima visita:

  • Documento d'identità e tessera sanitaria
  • Itinerario dettagliato del viaggio (paesi, città, tappe, durata, attività)
  • Libretto vaccinazioni personale (anche quello dell'infanzia se disponibile)
  • Lista farmaci abituali e allergie note
  • Eventuali patologie croniche e referti recenti

Costi. La prima consulenza in centro ASL costa di norma 20-40 euro (variabile per regione). I vaccini si pagano per dose (15-50 euro per dose secondo la regione e il vaccino). In regime privato (cliniche specializzate, alcuni grandi ospedali con servizio dedicato) i costi salgono a 50-130 euro per dose, con consulenza inclusa o separata.


Tempi: quando iniziare il ciclo

Una vaccinazione viaggio è efficace solo se rispetti i tempi minimi tra dose e partenza. La pianificazione standard è di 4-6 settimane prima della partenza, ma con eccezioni significative da conoscere.

Calendario indicativo per i vaccini più diffusi:

VaccinoNumero dosiIntervallo dosiTempo minimo prima della partenza
Febbre gialla1 dose unica10 giorni (per validità certificato)
Epatite A1 dose (richiamo a 6-12 mesi)14-21 giorni
Epatite B3 dosi0, 1 mese, 6 mesi6 mesi (schemi accelerati su 21 giorni possibili)
Tifo iniettabile1 dose unica14 giorni
Rabbia pre-esposizione3 dosi0, 7, 21-28 giorni28 giorni minimo
Encefalite giapponese2 dosi0, 28 giorni35 giorni minimo
Meningococco ACWY1 dose10-14 giorni
Colera orale2 dosi0, 7 giorni14 giorni

Combinazioni dosi multiple. Quasi tutti i vaccini possono essere somministrati lo stesso giorno o a distanza di pochi giorni, con limitate eccezioni per i vaccini vivi attenuati (febbre gialla, MPR) che vanno o nello stesso giorno o distanziati di 4 settimane. Il centro ASL programma il calendario completo nella prima visita.

Schemi accelerati. Per alcuni vaccini (epatite B, rabbia) esistono schemi compressi per chi parte con poco preavviso. Forniscono protezione iniziale ma richiedono un richiamo successivo per la copertura a lungo termine. Sono soluzioni di compromesso, non equivalenti al ciclo standard.

Pianificazione consigliata in pratica:

  • Viaggio fra 6+ mesi: prenoti la consulenza, pianifichi il ciclo completo, fai vaccini a sei mesi di distanza (epatite B completa)
  • Viaggio fra 2-3 mesi: finestra ideale per quasi tutti i vaccini in calendario standard
  • Viaggio fra 4-6 settimane: copri febbre gialla, epatite A, tifo, meningococco, prima dose rabbia ed epatite B in schema accelerato
  • Viaggio fra 2 settimane: copri solo i vaccini essenziali con efficacia rapida (febbre gialla se hai 10 giorni, epatite A, meningococco), cerca di posticipare la profilassi antimalarica a partenza più ravvicinata

Costi 2026: vaccinazioni ASL vs cliniche private

Tabella indicativa dei costi medi al pubblico 2026, basata su dati aggregati di centri ASL e cliniche private italiane. I valori cambiano per regione, struttura e listino vigente.

VaccinoCosto medio in ASLCosto medio in clinica privata
Febbre gialla35-50 €80-100 €
Epatite A (1 dose)25-40 €60-80 €
Epatite B (1 dose)20-35 €50-70 €
Tifo (iniettabile)25-40 €60-90 €
Rabbia (1 dose, ne servono 3)35-55 €70-130 €
Encefalite giapponese (1 dose)70-110 €130-180 €
Meningococco ACWY30-50 €60-100 €
Colera orale (1 dose)25-40 €50-80 €
Consulenza pre-viaggio20-40 €50-100 € (o inclusa)

Quando conviene la clinica privata. Tre situazioni in cui può avere senso pagare di più:

  1. Tempi di attesa ASL troppo lunghi rispetto alla partenza (esempio: viaggio fra 4 settimane, prima visita ASL disponibile fra 5)
  2. Necessità di consulenza specialistica complessa (paziente immunocompromesso, gravidanza, patologie croniche)
  3. Vaccino specifico non disponibile in quella ASL (capita per alcune varianti regionali, in particolare encefalite giapponese)

Quando conviene l'ASL. Per la stragrande maggioranza dei viaggi turistici classici l'ASL è la soluzione più economica, con la stessa qualità e gli stessi vaccini approvati. Inoltre solo l'ASL rilascia il certificato giallo OMS valido a livello internazionale.

Nota sulle convenzioni assicurative. Alcune assicurazioni viaggio premium (spesso quelle vendute con carte di credito o piani aziendali) coprono parzialmente le vaccinazioni pre-viaggio. Verifica con la tua polizza prima di pagare.

Per la copertura sanitaria estera in caso di malattia o incidente durante il viaggio, leggi la guida sull'assicurazione viaggio, che è argomento separato e complementare alle vaccinazioni: nessun vaccino azzera il rischio sanitario, e una buona polizza copre ricovero, rimpatrio sanitario e spese mediche fino a centinaia di migliaia di euro.


Cosa fare se hai poco tempo prima della partenza

Lo scenario tipico: viaggio organizzato con due settimane di anticipo, biglietto preso, prima visita ASL irraggiungibile in tempo. Ecco le opzioni in ordine di priorità.

Passo 1: contatta subito l'ASL. Anche con poco preavviso, alcune ASL hanno slot di urgenza per chi parte entro pochi giorni. Spiega la situazione: in molti casi viene fissata una visita entro 5-7 giorni.

Passo 2: valuta una clinica privata o ospedale con servizio dedicato. Strutture come ASST e fondazioni ospedaliere universitarie nelle grandi città offrono visite a pagamento con tempi di 2-5 giorni. Costo più alto, tempi minori.

Passo 3: priorizza i vaccini essenziali. Se non puoi fare il ciclo completo, concentrati su:

  • Febbre gialla se prevista per il paese (10 giorni minimo)
  • Epatite A (efficacia significativa già dopo 14 giorni)
  • Meningococco ACWY se zona endemica (10-14 giorni)
  • Tifo iniettabile (14 giorni)

Passo 4: profilassi antimalarica. Se la zona la richiede e non hai tempo di vedere lo specialista in centro viaggiatori, prendi appuntamento urgente con il medico di base (può prescriverla, anche se non sempre con la stessa expertise di un centro dedicato). Acquisto in farmacia il prima possibile.

Passo 5: misure non vaccinali. Per quello che non riesci a coprire con vaccini, potenzia le precauzioni:

  • Repellenti DEET, abiti coprenti, zanzariere (malaria, dengue)
  • Acqua imbottigliata sigillata, attenzione al cibo crudo (epatite A, tifo, dissenteria)
  • Evita contatto con animali, cani randagi, scimmie nei templi (rabbia)
  • Igiene mani frequente con gel alcolico

Cosa NON fare: rinviare il viaggio non è di per sé sbagliato se la copertura vaccinale risulta gravemente carente per il paese. Ad esempio: ingresso in zona Bolivia/Ghana/Costa d'Avorio senza certificato febbre gialla = rifiuto all'imbarco o quarantena al varco. In questi casi posticipare di una settimana è meno doloroso che essere fermati in aeroporto.


Vaccino COVID-19 e "richiamo": stato 2026 per viaggi internazionali

Quattro anni dopo la fine dell'emergenza sanitaria internazionale, nel 2026 la situazione COVID-19 per i viaggi è in larga parte normalizzata. Le regole tuttavia variano per paese e categoria.

Stato generale 2026. La gran parte dei paesi non richiede più certificato vaccinale o test negativo per l'ingresso turistico. Le restrizioni residue sono concentrate in pochi stati con politiche sanitarie nazionali specifiche, e in genere riguardano categorie particolari (operatori sanitari, persone con sintomi, viaggiatori in entrata da paesi con focolai attivi).

Categorie ancora interessate da regole specifiche:

  • Operatori sanitari in trasferta professionale verso paesi con accordi bilaterali
  • Anziani over 65 e immunocompromessi in alcuni paesi che raccomandano richiamo aggiornato per ingresso
  • Viaggiatori da paesi con focolai segnalati, controlli sanitari ad hoc all'arrivo

Cosa verificare prima di partire:

  1. La scheda paese su Viaggiare Sicuri riporta sempre lo stato aggiornato delle eventuali restrizioni residue COVID-19.
  2. Il sito del Ministero della Salute del paese di destinazione.
  3. Per chi appartiene a categorie a rischio (over 70, immunocompromessi), considerare il richiamo aggiornato come misura di prevenzione personale, indipendentemente dalle regole d'ingresso.

Documentazione utile da portare:

  • Certificato vaccinale digitale (anche se non più richiesto in via formale)
  • Eventuale tampone recente se richiesto da compagnia aerea o destinazione
  • Contatto del medico curante per teleconsulto in caso di sintomi durante il viaggio

L'OMS continua a monitorare circolazione virale e varianti tramite il WHO ITH e il sistema di sorveglianza globale. Per restare aggiornati, lo strumento di riferimento per gli italiani resta sempre Viaggiare Sicuri.


Documenti correlati e checklist sanitaria

La parte sanitaria si interseca con tutti gli altri documenti di viaggio. Le altre guide pratiche del cluster:

Per capire come selezioniamo le fonti mediche e teniamo aggiornati gli articoli, leggi la pagina chi siamo.


Disclaimer medico e fonti

Disclaimer medico (in chiusura): ribadiamo quanto detto in apertura. Le informazioni di questa guida sono a scopo informativo generale e si basano su fonti ufficiali pubbliche al momento della pubblicazione. Non sostituiscono la consulenza medica personalizzata. Le indicazioni di vaccinazione e profilassi vanno sempre adattate al singolo viaggiatore, al suo itinerario reale, alla storia clinica, alle terapie in corso e alle condizioni specifiche del momento. Prima di prenotare o assumere qualsiasi vaccino, farmaco o profilassi, consulta un medico (centro ASL di medicina dei viaggiatori, medico di base, specialista in malattie infettive). In caso di sintomi durante o dopo il viaggio, rivolgiti subito a un servizio sanitario: alcune malattie tropicali possono manifestarsi a settimane di distanza e richiedono diagnosi tempestiva.

Le informazioni di questa guida sono verificate sulle fonti ufficiali al momento della pubblicazione (aprile 2026). Raccomandazioni, dosaggi, paesi a rischio possono cambiare in qualsiasi momento per evolvere del quadro epidemiologico e per decisioni delle autorità sanitarie internazionali. Verifica sempre sui siti ufficiali prima di partire.

Fonti consultate:


Prima di partire: checklist sanitaria

  • Prenotata visita pre-viaggio in centro ASL di medicina dei viaggiatori almeno 6 settimane prima della partenza
  • Verificate eventuali vaccinazioni obbligatorie del paese di destinazione su Viaggiare Sicuri
  • Controllato libretto vaccinazioni personale per richiami di routine (tetano, difterite, MPR)
  • Iniziato il ciclo dei vaccini raccomandati con margine sufficiente (alcuni richiedono più dosi)
  • Prescritta profilassi antimalarica se l'area lo richiede, acquistata in farmacia
  • Certificato Internazionale (libretto giallo) ricevuto e fotocopiato
  • Scansione del libretto giallo su cloud + email a te stesso
  • Repellenti DEET, zanzariera, abiti coprenti acquistati prima della partenza
  • Lista farmaci personali in inglese con principio attivo (non solo nome commerciale)
  • Polizza assicurativa con massimale medico almeno 100.000 euro
  • Numero di emergenza assicurazione e ambasciata italiana del paese salvati
  • Stima del costo di una visita medica nella valuta locale con il calcolatore di cambio valuta
  • Per India, Kenya, Tanzania, Brasile: rivedere le note specifiche del paese qui sopra

Pianifica le vaccinazioni come la prima cosa quando prenoti il volo, non come l'ultima. Tra prenotazione visita ASL, ciclo vaccinale completo (alcuni vaccini in 2-3 dosi su settimane), eventuale richiamo dell'ultimo minuto, due mesi passano in fretta. La regola dei 75 giorni vale anche qui: parti dalla data del volo e sottrai dieci settimane. Quella è la finestra ideale per contattare il centro ASL e iniziare a programmare. Se hai meno tempo, le opzioni esistono ma si restringono: meglio scoprirlo a otto settimane dalla partenza che a otto giorni.